Impianti dentali senza viti per anziani in Italia: costi, vantaggi 2025

Sapevi che esistono soluzioni implantari meno invasive adatte agli anziani con ridotta densità ossea? Gli impianti senza viti offrono spesso recupero più rapido e minor disagio post-operatorio. Questo articolo illustra funzionamento, vantaggi e stime dei costi in Italia 2025.

Impianti dentali senza viti per anziani in Italia: costi, vantaggi 2025

Gli impianti dentali “senza viti” sono spesso proposti come alternative più snelle agli impianti tradizionali, con l’obiettivo di ridurre fasi operatorie e tempi di guarigione. Per le persone anziane in Italia, queste soluzioni possono essere considerate quando la qualità o il volume osseo sono limitati o quando si preferiscono percorsi terapeutici più rapidi e meno invasivi.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza medica. Per indicazioni e trattamenti personalizzati, consultare un professionista sanitario qualificato.

Cosa sono gli impianti dentali senza viti e come funzionano

In ambito clinico, l’espressione “senza viti” può riferirsi a due famiglie di dispositivi. La prima comprende gli impianti monocomponente: un corpo unico con pilastro integrato, senza vite protesica di connessione. Possono presentare geometrie compressive o mini-impianti per overdenture. La seconda riguarda impianti corticobasali o a lamina/plate, ancorati negli strati ossei corticali con design non necessariamente filettati, concepiti per carico immediato in casi selezionati. In entrambi i casi, l’obiettivo è semplificare i passaggi chirurgici e protesici, riducendo la necessità di componentistica avvitata per la connessione corona-impianto.

Vantaggi degli impianti senza viti per la popolazione anziana

Per molte persone anziane, questi sistemi possono offrire alcune utilità pratiche. La chirurgia è spesso più contenuta, con riduzione di innesti ossei e tempi alla protesi. In determinate condizioni, è possibile un carico funzionale rapido, utile per ripristinare masticazione e fonazione riducendo periodi prolungati senza denti. L’assenza della vite protesica può semplificare alcune fasi cliniche e la manutenzione, limitando il rischio di allentamenti della vite. Inoltre, i design corticobasali possono essere indicati quando l’osso spugnoso è scarso, puntando sull’ancoraggio corticale. È fondamentale, tuttavia, una corretta selezione del caso e un piano di igiene orale sostenibile nel tempo.

Differenze principali rispetto agli impianti dentali tradizionali

Gli impianti tradizionali sono tipicamente a due componenti: fixture ossea e moncone collegati da una vite protesica. Ciò consente flessibilità protesica ma comporta più passaggi e, in caso di osso ridotto, può richiedere rigenerazioni o rialzi. I sistemi “senza viti” monocomponente integrano il moncone nel corpo implantare, con minor componentistica e, talvolta, minore invasività. I dispositivi corticobasali prediligono l’ancoraggio in corticale e strategie immediate, riducendo l’esigenza di innesti. D’altra parte, la gestione protesica e l’allineamento devono essere pianificati con precisione, poiché l’assenza di una connessione avvitata limita alcune correzioni angolari. La scelta dipende da anatomia, aspettative funzionali, condizioni sistemiche e competenza del team odontoiatrico.

Costi indicativi degli impianti dentali senza viti per anziani in Italia nel 2025

Le tariffe possono variare in base a città, complessità clinica, materiali e laboratorio. Nel 2025, in Italia, stime comunemente riportate per percorsi standard indicano: impianto monocomponente singolo con corona tra circa 900 e 1.600 euro per elemento; overdenture ancorata a 4–6 mini-impianti tra circa 2.500 e 5.000 euro per arcata; riabilitazione full-arch con impianti corticobasali e carico immediato tra circa 6.500 e 12.000 euro per arcata. Le cifre possono salire con materiali premium (per esempio, strutture in zirconia monolitica) o in presenza di sedazione, estrazioni multiple e terapie parodontali pre-protesiche. Le valutazioni personalizzate sono indispensabili, perché ogni piano di trattamento è diverso.

Fattori che influenzano il costo degli impianti per anziani

Diversi elementi incidono sul preventivo finale: numero di impianti e tipo di protesi (singola corona, ponte, overdenture o full-arch), diagnostica (TAC/CBCT, ceratura diagnostica, guide chirurgiche), eventuali terapie pre-intervento (estrazioni, bonifiche, cure parodontali), anestesia e sedazione, materiali e tecniche di laboratorio, follow-up e manutenzione programmata. Anche le garanzie sulla protesi, la complessità del caso (occlusione, parafunzioni, qualità ossea), la posizione geografica dello studio e l’organizzazione del servizio (clinica di grandi dimensioni vs studio boutique) possono determinare differenze di prezzo sensibili.

Esempi e stime: prodotti e fornitori

Di seguito alcuni esempi rappresentativi per inquadrare le fasce di costo tipiche in Italia. Le scelte cliniche spettano al professionista in base alle esigenze del paziente e non costituiscono raccomandazioni.


Product/Service Provider Cost Estimation
Impianto monocomponente con corona singola Leone One Piece (Leone S.p.A.) €900–€1.600 per dente
Overdenture su 4–6 mini-impianti Sweden & Martina Mini €2.500–€5.000 per arcata
Riabilitazione full-arch con impianti corticobasali e carico immediato Ihde Dental BCS (Simpladent) €6.500–€12.000 per arcata
Impianto monocomponente per elementi anteriori (protesi avvitata/cementata secondo piano) B&B Dental ONE €1.000–€1.700 per dente

I prezzi, le tariffe o le stime di costo menzionati in questo articolo si basano sulle informazioni più recenti disponibili ma possono cambiare nel tempo. Si consiglia di svolgere ricerche autonome prima di prendere decisioni finanziarie.

Conclusione Le soluzioni definite “senza viti” includono impianti monocomponente e sistemi corticobasali che, in casi selezionati, possono ridurre la complessità chirurgica e accelerare la riabilitazione, aspetto spesso rilevante per la popolazione anziana. Le differenze rispetto ai sistemi tradizionali riguardano componentistica, protocolli e indicazioni, con benefici e limiti specifici. Valutazioni diagnostiche accurate, aspettative realistiche e una stima trasparente dei costi aiutano a scegliere l’opzione più appropriata per funzione, igiene e mantenimento nel tempo.